Il 31 gennaio 2016 si è svolta a Roma la 17 sima edizione della “Corsa di Miguel”, la 10 chilometri di corsa su strada organizzata dal Club Atletico Centrale e dall’Uisp e sostenuta da Roma Capitale e dalla Regione Lazio. Noi c’eravamo.

La storia della Corsa di Miguel ha inizio il 9 gennaio del 2000, una data tutt’altro che casuale: proprio il 9 gennaio del 1978 Miguel Sanchez, podista e poeta argentino, venne rapito da un commando paramilitare, diventando uno dei quasi 30.000 desaparecidos vittime della dittatura. Nata da un’idea del giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio

Piccioni e organizzata dal Club Atletico Centrale in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sportive del Comune di Roma, la prima edizione della corsa vede ai nastri di partenza più di 1500 appassionati, tra competitiva e non competitiva. Questa edizione ha stabilito il record assoluto di partecipanti ad una prova competitiva di 10 chilometri: 5.072. Alla partenza sono stati oltre 8.000, in quanto ai competitivi si sono aggiunti anche i 1500 iscritti alla 10 chilometri della non competitiva e i 1600 della Strantirazzismo di 4 chilometri.

Al nastro di partenza, Luca, sostenuto da papà Fabio, dai suoi terapisti, da Superman e Batman due super eroi che hanno spinto la sua bicicletta speciale insieme agli altri per tutto il percorso, ha realizzato il suo sogno, correre per la prima volta in vita sua una maratona.

batman e superman

Il tempo è stato clemente, dopo un pò di pioggia il fischio di partenza da piazzale della Farnesina. La bicicletta comprata grazie a Genitin e alla solidarietà dei tanti sostenitori del progetto “I 42.195 passi di Luca per Genitin Onlus” è stata testata su campo con successo. Il sorriso di Luca ha conquistato tutti. E’ stato emozionante vederlo soddisfatto e allo stesso tempo incredulo. La “corsa di Miguel” ha rappresentato una valida prova, certamente superata a pieni voti, per affrontare il 10 aprile 2016 la “22a Acea Maratona di Roma – Edizione del Giubileo”. Non si contano le lacrime sul volto di chi ha assistito all’arrivo nello stadio Olimpico dei maratoneti, quando al microfono hanno urlato il nome dell’associazione Genitin Onlus e le mani hanno applaudito forte per sostenere e gridare al mondo la gioia di quell’arrivo.

Luca

Luca simboleggia tutti quei bambini nati prematuramente che, senza l’impegno dei propri genitori e la forza di volontà tipica di un bimbo prematuro, non avrebbe mai tagliato quel traguardo. Se Luca ce l’ha fatta è anche grazie a voi, a chi ci legge e a chi crede nel volontariato. Luca correrà ancora, è stato solo l’inizio….sentirete ancora parlare di lui. Per farlo però abbiamo bisogno di voi. L’Amore genera amore, per cui sosteneteci perché correndo alla Maratona di Roma Luca e la sua squadra potranno farci vivere nuove emozioni, più grandi e più intense e il nome di Genitin Onlus potrà echeggiare per le strade di tutta la Capitale.

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