La nascita prematura

La nascita è da sempre sinonimo di un lieto evento, un momento in cui le attese e le preoccupazioni della gravidanza svaniscono in un solo attimo, alla vista di un bambino sano e robusto, al suono del suo pianto, ma non per tutti è così. Ogni bambino dovrebbe crescere nella pancia della propria mamma per 9 mesi (40 settimane), ma circa il 7% delle gravidanze non riesce a raggiungere il termine.

Cosa è la prematurità?

Si definisce prematuro un parto che avviene prima della 37a settimana di gestazione e in Italia come nelle altro parti del mondo la nascita pretermine è in continuo aumento.

L’aumento nell’ultimo decennio di nati prematuri può essere spiegato dalla maggiore incidenza di ricorso alla fecondazione assistita, dall’età della madre sempre più elevata, oltre che dagli enormi progressi della scienza ginecologica nel consentire la progressione di gravidanze considerate patologiche (patologie immunologiche, endocrinologiche, ematologiche, neoplastiche, ipertensione, gestosi, eclampsia, epatosi, diabete, infezioni, isoimmunizzazione, patologie placentari).

Questo aumento è abbastanza preoccupante, visto il rischio significativo di sviluppare patologie, strettamente correlato al grado di prematurità, cioè tanto maggiore quanto più basse sono l’età gestazionale (≤28 settimane) ed il peso neonatale.

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Che possibilità di sopravvivenza ha un neonato pretermine?

La sopravvivenza è inversamente proporzionale all’età gestazionale perché organismi meno maturi sono meno idonei ad affrontare la vita fuori dall’utero materno. Viene considerata occasionale la sopravvivenza di neonati di 22- 23 settimane di gestazione e di peso < 400-5500 grammi.

A 24-25 settimane di gestazione la sopravvivenza supera oggi il 50% nei centri più qualificati, raggiunge il 70% a 26 settimane, l’80% a 27 settimane ed è quasi totale al di sopra di tale età gestazionale.

Va detto, tuttavia, che molto dipenda anche dal motivo che porta alla nascita pretermine: parto accidentali sono più favorevoli di parti che avvengono per grave patologia materno-fetale o per infezioni intrauterine.

Cosa accade quando nasce un prematuro?

Ogni giorno nascono bambini che non sono ancora capaci di sopravvivere autonomamente e che si trovano improvvisamente in un mondo che non sono in grado di affrontare, per cui spesso il mantenimento delle loro funzioni vitali è legato a macchine esterne. L’assistenza neonatologica alla nascita in caso di parto pretermine è considerata determinante in termini di mortalità e morbilità e consente attualmente la sopravvivenza di neonati fino a 24 settimane di età gestazionale e 500 grammi di peso neonatale.

Viene definita “golden hour” la prima fase della vita nella quale vengono attuati tutti i provvedimenti di immediata rianimazione cardiorespiratoria e di supporto per la stabilizzazione del bambino alla nascita, che consentono di evitare la sofferenza ipossico-ischemica multiorgano, che di fatto può complicare l’andamento clinico e creare un rischio sia di sopravvivenza che di sequele neuro-sensoriali