Genitin Onlus è sempre in prima linea per sostenere i genitori dei bambini nati prematuramente, fornendo loro informazioni inerenti al “viaggio” appena intrapreso, supportandoli assieme allo staff medico, infermieristico ed agli psicologi della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma in qualsiasi loro richiesta e/o necessità.

La maggior parte dei genitori che si rivolgono a Genitin Onlus risiedono fuori Roma e per assistere quotidianamente il loro bambino vanno incontro ad importanti disagi socio-economici quali la perdita del lavoro (molto spesso la degenza di un bambino prematuro può durare anche un anno), le numerose spese quotidiane da dover affrontare per il vitto e l’alloggio, i numerosi spostamenti per raggiungere l’ospedale. Ai disagi socio-economici si affiancano disagi psicologici. I genitori vivono infatti sentimenti contrastanti, all’inizio cercano di mantenersi distaccati per prepararsi allo scenario peggiore, la morte del figlio, ma poi emerge via via il desiderio di ristabilire con il figlio quel contatto interrotto così presto, desiderano stargli accanto facendogli sentire la presenza, la voce, le carezze, i profumi e i sentimenti che provano per lui. Continuamente vengono comunicate le condizioni, i progressi o le difficoltà del piccolo da parte dei curanti e i genitori desiderano essere a conoscenza di quali siano le criticità che il proprio figlio sta affrontando e quali potrebbe dover affrontare. Vorrebbero aiutarlo ma non sempre si sentono in grado di farlo, in questo il supporto psicologico attiva risorse che fanno dei genitori una fonte di energia vitale per i propri figli. D’altro canto essi stessi traggono forza dalla voglia di vivere del loro figlio che lotta per il suo diritto alla vita. La relazione tra i genitori ed il loro figlio prematuro anche estremamente prematuro è fonte di energia vitale reciproca.

Il nido di Davide

A questo proposito, Genitin Onlus per sostenere i piccoli ed i loro genitori in questa lotta per la vita si adopera per diminuire il disagio sociale di queste famiglie ed ha attivato il progetto dal titolo “Il Nido di Davide” mettendo a disposizione gratuitamente alle famiglie dei bambini ricoverati presso la Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico “Agostino Gemelli” una casa accoglienza proprio in prossimità dell’ospedale.
L’Accoglienza è uno dei valori e degli aspetti principali che caratterizzano l’impegno quotidiano di Genitin Onlus.
Si tratta di un appartamento che può ospitare fino 5 nuclei familiari che devono necessariamente trattenersi a lungo a Roma, e in situazioni di emergenza, la struttura può ospitare più persone.
Il progetto ha l’onore di avere questo titolo in memoria di un nostro piccolo bambino prematuro i cui genitori hanno vissuto parecchi mesi tra speranza, tristezza e piccole gioie nella casa messa a disposizione da Genitin Onlus. Chi meglio di loro può capire l’importanza dell’esistenza di tale progetto assistenziale, avere la certezza di arrivare in tempo in ospedale se vieni chiamato per un’urgenza (la casa è distante dall’ospedale solo 2 minuti a piedi), avere una casa accogliente dove potersi riposare e staccare la testa anche se per pochi minuti e soprattutto avere un luogo di incontro e di dialogo con le altre famiglie che stanno vivendo la stessa esperienza traumatica.

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Il progetto di Genitin Onlus ha come obiettivi:
1) Mettere a disposizione una struttura d’appoggio per dare la possibilità alle famiglie di assistere giorno per giorno i loro bambini prematuri;
2) Fornire un supporto materiale di qualsiasi tipo alle famiglie che risiedono in casa;
3) Diminuire o attenuare il disagio socio-economico delle famiglie che sono costrette a lasciare la loro città, il proprio lavoro e i loro cari per trasferirsi completamente in una nuova città per assistere al meglio il loro bambino;
4) Offrire un’accoglienza orientata al mantenimento del patrimonio relazionale e affettivo tra mamma papà e neonato, in un periodo di grande difficoltà ed in un contesto di dimensione familiare;

Nella struttura operano due volontarie che curano l’accoglienza e la gestione della casa, e che sostengono le famiglie in questo viaggio inaspettato fino al loro rientro a casa e un’operatrice che cura la pulizia della struttura.
Dal 2004 (anno in cui è stata inaugurata la casa accoglienza) ad oggi, circa 100 famiglie hanno usufruito di tale progetto con una permanenza della durata che varia da pochi mesi fino ad un anno.
Dati che ogni anno purtroppo aumentano sia per l’aumentare delle nascite premature, sia con l’aumentare dei disagi sociali ed economici derivanti dall’attuale crisi economica.

Genitin Onlus spera di trovare adesioni e supporto da chiunque abbia a cuore il futuro dei neonati pretermine e delle loro famiglie.

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